Campionati Europei OCR: l’analisi del Presidente EOSF

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Philip Maher: dalla nascita della EOSF a OCREC 2017

 

 

Come per ogni gara OCR che si rispetti, neppure i Campionati Europei 2017, che si sono tenuti dal 30 giugno al 2 luglio in Olanda, sono scampati da critiche, commenti e pareri, anche positivi, da parte di chi è sceso in campo.

Ma anche di chi, forse per merito della diretta streaming, li ha vissuti attraverso uno schermo.

Per uno sport emergente come le Obstacle Course Racing l’organizzazione di un evento come quello di Flevonice può rappresentare una vera e propria sfida. Ma le difficoltà e gli imprevisti troppo spesso sono riservati solo agli addetti ai lavori.

Per questo abbiamo voluto dare parola all’irlandese Philip Maher, Presidente della EOSF – European Obstacle Sports Federation, per una sua analisi di questa edizione 2017.

 

Philip, perché l’organizzazione degli OCR European Championships è passata all’EOSF?

“Il primo Campionato Europeo nel 2016, che è stato co-ospitato da Strong Viking, è stato organizzato dall’Alleanza Europea delle OCR. Questa è nata come una collaborazione informale di Federazioni Nazionali OCR provenienti da tutta Europa.

Per il 2017 l’Alleanza ha nuovamente deciso di ospitare gli Europei, ma questa volta come evento indipendente separato da ogni singolo marchio OCR. Per organizzare questa operazione è stata formata una squadra nei Paesi Bassi. Quando l’Alleanza ha deciso di istituire la Federazione Europea degli Sport a Ostacoli (EOSF), il team esistente è stato mantenuto, avendo lavorato alla pianificazione degli Europei per 5 mesi. L’EOSF si è concentrata sulla creazione della nuova Federazione e delle proprie politiche di sviluppo”.

 

Che cosa ha comportato il coinvolgimento dell’EOSF?

“L’EOSF è stata coinvolta in numerosi aspetti organizzativi degli OCR European Championships di Flevonice sin dalla sua formazione. Un membro del Consiglio con sede nei Paesi Bassi ha lavorato a stretto contatto con l’Event Director, i partner e i fornitori per assicurare che gli accordi e la logistica fossero rispettati per la realizzazione dell’evento.

L’EOSF ha monitorato l’organizzazione dell’evento per assicurare che le decisioni prese garantissero gli interessi della Federazione e degli atleti. Ad esempio, come è stato pubblicamente comunicato, è intervenuta per modificare il premio in denaro previsto, vista la perdita di un investitore e anche la rimozione precauzionale di un certo numero di ostacoli d’acqua a seguito della recente tragica morte di un’atleta olandese. Abbiamo, inoltre, lavorato a stretto contatto con la nazione ospitante dell’edizione 2018 per assicurare il necessario trasferimento di dati e facilitare così la pianificazione del loro evento”.

Punti di forza e debolezza di questi Europei 2017?

“Dobbiamo ancora eseguire il completo riesame della manifestazione, quindi ritengo ingiusto fare commenti prima di questa importante analisi, ma ci sono due pensieri preliminari che ritengo possano essere condivisi, che mi sono stati espressi anche da varie persone.

Punti di forza. Sia la Short che la Standard Course sono state elogiate da tutti coloro che hanno gareggiato nei 3 giorni. La qualità e la varietà degli ostacoli hanno messo alla prova tutte le skills degli atleti. Non era sufficiente essere un corridore veloce o avere molto forza, ma è stato necessario dimostrare velocità, forza, agilità e conoscenze tecniche per essere in grado di affrontare la corsa, utilizzando un approccio olistico. Sento che abbiamo veramente ottenuto il meglio da tutti coloro che hanno partecipato e tutti coloro che erano sul podio hanno meritato di essere lì.

Punti di debolezza. Come Presidente, sarò sempre molto critico per gli eventi a paternità EOSF e ci sono aree che possono essere sempre migliorate. Ritengo che lavorando in arco di tempo compresso a causa di temi emersi alla fine del 2016, ci sono state funzioni logistiche e di supporto non adeguatamente esaminate. Questo ha comportato uno staff in loco ridotto durante il weekend in termini di giudici e ruoli medici. L’impatto è stato minimo, ma si tratta di un’area che dovrà essere esaminata”.

I tuoi ricordi più belli di questi OCREC 2017?

“Ho bellissimi ricordi dei primi Campionati Europei targati EOSF, come incontrare tutti gli atleti e le Federazioni nazionali, ma ce ne sono tre che si distinguono in particolare. Il primo, la consegna della medaglia sul podio a Craig Deery, uno dei rappresentanti irlandesi nella Standard Course. Il secondo, guardare il tramonto sul corso vuoto di Flevonice sabato sera con il Kitst Team. Infine, ammirare con soggezione il modo incredibile in cui Jonathan Albon ha vinto sia la Short che la Standard Course e poi premiarlo con le 2 medaglie d’oro”.

 

Gli obiettivi per OCREC 2018?

“Il Campionato Europeo 2018 mirerà a capitalizzare il successo e gli insegnamenti acquisiti in questi anni. La nuova squadra che abbiamo in campo è desiderosa di cominciare a lavorare con il prossimo padrone di casa e renderlo un vero evento nazionale con il sostegno del Governo. Per il 2018 l’EOSF non sarà titolare dell’evento, ma una delle Federazioni Nazionali ne acquisirà la responsabilità con la supervisione di EOSF. Questa modalità sarà simile a quella di molti eventi sportivi internazionali. L’organizzazione del Campionato Europeo ruoterà annualmente tra diverse nazioni ospitanti in seguito a un processo di candidatura”.

 

La tua analisi del primo trimestre da Presidente EOSF?

“Il primo trimestre come Presidente EOSF è stato molto impegnativo. La definizione del mio ruolo e di quelli del resto del Consiglio ha comportato una forte curva di apprendimento nella governance internazionale dello sport a livello continentale, con la creazione di una forte struttura giuridica per costruire il nostro futuro e poi priorizzare gli obiettivi necessari. Finora abbiamo istituito 3 Comitati (Tecnico, Sicurezza e Gare) che hanno lavorato alla scrittura di un Regolamento Europeo Giudici e Gare OCR, mancante nel settore. L’EOSF ha inoltre ampliato le adesioni con 5 ulteriori membri dopo l’Assemblea Generale tenuta durante gli Europei. Questa è la dimostrazione del desiderio della comunità OCR di lavorare insieme allo sviluppo di questo sport”.

 

I prossimi obiettivi dell’EOSF?

“I prossimi mesi per l’EOSF saranno particolarmente attivi con numerose iniziative in corso. Insieme al Comitato Gare intendiamo riesaminare i criteri di qualificazione degli eventi per garantire che si operi in modo uniforme in tutta Europa e mantenere elevato lo standard di concorrenza.

Sto lavorando alla creazione di nuove Federazioni Nazionali OCR con diversi Paesi, alcuni dei quali hanno avuto problemi in fase di avvio. L’EOSF è ora in grado di aiutarli a mettere in piedi queste organizzazioni allo stesso livello dei membri già presenti in Federazione. Inoltre, stiamo lavorando a stretto contatto con l’OSF – International Obstacle Sports Federation per garantire la continuità con le politiche e le procedure in tutte le Federazioni continentali in merito a regole, sicurezza, concorrenza e strutture di supporto.

Abbiamo già avviato il processo di candidatura per Campionati 2019 con 3 soggetti interessati, le cui proposte saranno esaminate per poi passare a una shortlist di 2 Paesi nei prossimi mesi. Data la velocità con cui cresce l’EOSF, ci sono inevitabilmente delle circostanze impreviste che dobbiamo affrontare, ma sono sicuro che con il Consiglio e i membri della Federazione saremo in grado di gestirle insieme nel migliore dei modi”.

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