OCR European Championship

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Ostacoli straordinari, gestione sotto le aspettative

Parleremo degli OCR European Championship in più articoli, questo è solo il primo…

Gli ostacoli

Straordinari o ordinari? Bel dilemma. Erano in tutto 52, di cui due italianissimi (il perfido Samurai che ha mietuto vittime soprattutto con la pioggia e il faticoso Minosse che separava gli atleti dal combo finale, quello con gli zoccoli). Moltissimi per i 15 chilometri del percorso.

Erano straordinari perchè solo due erano di fatica e trasporto (sacco da circa 15kg e pneumatico che definiremmo “d’accompagnamento”) ancorchè molto lunghi. Questa è la principale differenza con altri format OCR (leggi Reebok Spartan Race) che invece puntano a sfiancare l’atleta con trasporti, trascinamenti e ostacoli di forza (oltre il 30% degli ostacoli nella ultima Reebok Spartan Race Sprint di Milano). Straordinari perchè riducevano la differenza nella corsa e hanno bruciato braccia e polsi essendo per la stragrande maggioranza in sospensione (o brachiazione per i più eruditi).

Straordinari perché per la gran parte ancora non visti in Italia.

Straordinari per il bel colore rosso. Ok, questo non conta.

Straordinari perché in molti casi resi viscidi dal fango o impegnativi dalle distanze tra presa e presa, ad esempio gli ovals o il weaver.

  • Ah, a proposito di eruditi, chi sa dire quale fosse l’ostacolo palindromo degli OCREC 2017? Anzi ce ne era più di uno…

Erano ordinari perché erano standard e nessuno è rimasto sorpreso. Certo, diranno i nostri piccoli lettori, la sorpresa la puoi fare solo una volta, dopo subentra l’esperienza. Verissimo, è stato proprio questo. Ed è stata proprio questa esperienza a fare la differenza per i nostri atleti. Per tutti i nostri atleti. Ma di questo parleremo poi.

Insomma questi ostacoli di legno e di ferro rosso sono da considerarsi standard o eccezionali?

La organizzazione

Sotto molti punti di vista non all’altezza della situazione e lontana dalle aspettative e dalle promesse.

Sappiamo che EOSF (la Federazione OCR europea) è già al lavoro con gli organizzatori della edizione 2018 che riparta dalle ceneri di questa del 2017. EOSF dovrà pretendere e ottenere di più. Molto di più.

Come dietro ad ogni prestazione di un atleta ci possono essere varie cause anche dietro ad un evento ci sono molte situazioni. Questi Europei hanno seriamente rischiato di non svolgersi.” Dice Mauro Leoni, VicePresidente EOSF “La Federazione Europea ha fatto in prima persona con i propri rappresentanti molto più di quello che era previsto ma essendo nata poco più di un mese prima per coordinare gli Obstacle Sports a livello europeo non era ancora strutturata a gestire con le proprio forze un evento sul campo e non è riuscita a incidere come si sarebbe voluto o come, con il famoso senno di poi, sarebbe stato necessario

A maggio, in corsa e in via del tutto eccezionale, la titolarità dell’evento è passata dalla Federazione OCR Olandese alla Federazione Europea Obstacle Sport con una serie di complicazioni notevoli dal punto di vista amministrativo, gestionale e assicurativo.

Fortunatamente lo spirito sportivo dei partecipanti e la presenza delle associazioni e federazioni nazionali hanno contribuito a gestire la situazione.

Le mancanze ci sono state e anche potenzialmente gravi.

Va detto però che chi c’era si è ritrovato in imbarazzo ma si è anche subito rimboccato le maniche per aiutare.

I giudici certificati della FIOCR presenti alla corsa si sono messi subito a disposizione in aggiunta a quelli che erano già schierati. Erano in vacanza per divertirsi ma si sono messi la giacchetta e hanno gestito più ostacoli dando un fattivo contributo, consapevoli che la disciplina intera ne avrebbe beneficiato. Sorvoliamo invece su quegli italiani che additavano urlando (in italiano poi) ai giudici gli errori altrui, roba che vorremmo lasciare ad altri cosiddetti sport.

Cosa dirvi #mudders se non GRAZIE?!Con la vostra partecipazione agli OCR European Championships avete rappresentato tutti un'Italia sempre più appassionata di #OCR. La #FIOCR siete voi!

Posted by Federazione Italiana OCR on Monday, July 3, 2017

 

La morale

Non ascoltiamo allora chi, dal pulpito di facebook e senza aver partecipato nè mai davvero organizzato qualcosa che fosse più grande di un pranzo della comunione, si mette la toga di moralista e, fingendo di essere senza peccato, punta il dito sulle corse che non fanno rima con il proprio abbigliamento (regalato) quando poi magari nelle gare cui partecipa taglia il percorso, salta gli ostacoli e nemmeno lo dice.

Prendiamo esempio da chi si sporca di fango e ci mette la faccia. Sbagliando. Da chi, anche se le cose le avrebbe fatte del tutto diversamente e gli tocca masticare amaro, tenta di arginare la falla.

Da chi con umiltà si segna cosa fare meglio nel 2018 e si fa promotore in prima persona di un cambiamento.

Non ci sono solo gli atleti che hanno voglia di fare meglio, anche chi si è preso una responsabilità dentro a corse, associazioni, organizzazioni e campi di allenamento ha una voglia matta di dimostrare che questa disciplina è la migliore del mondo.

Gli atleti hanno finito con i calli aperti? Dovranno migliorare la tecnica e usare meno la forza.

I risultati del timing contengono errori? Gli organizzatori devono migliorare i fornitori e improvvisare meno. Non ci sono scuse per nessuno.

 

Nel 2018 ci saranno altri Campionati Europei OCR e saranno una figata pazzesca perché le OCR sono una figata pazzesca e non sarà una pasta scotta mangiata a Flevonice a farci cambiare idea.

Per aspera ad astra.

 

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