Dieci regole d’oro

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Per organizzare una OCR come si deve

Ce ne sono molti di accorgimenti che devono essere tenuti in considerazione per ottenere una corsa di qualità.

Ne presentiamo qui una decina consapevoli che siano solo un ABC e non siano assolutamente esaustivi della tematica.

 

 

Non servono a rispondere alla domanda se devo far passare il percorso di qua o se meglio farlo passare di là, magari a molti di voi attenti organizzatori e mudder appariranno addirittura banali, ovvi e scontatissim ma sono le basi.

E poi ci piace iniziare da una parte, dando degli spunti, invece di portare un pesce vogliamo arrogantemente insegnare a pescare. Ci perdonerete?

 

1. Pensate bene a dove lo mettete, l’ostacolo

NO, davvero, pensateci. Pensate a dove lo mettere e dove potrebbe essere più efficace. Volete che sia un ostacolo difficile ma superabile o volete che sia insuperabile? Dove è più efficace e dove potrebbe invece creare dei problemi. Se è molto difficile pensate ad aumentare le linee disponibili. Potrebbe creare code?

Se correte d’inverno o in autunno pensate che potrebbe esserci del vento e che potrebbe fare freddo, quindi attenti a fare correre su una collina ventosa dopo un passaggio in acqua.

Valutate a fondo se mettere un ostacolo di brachiazione (in sospensione) dopo una pozza di fango, potrebbe essere davvero difficile uscirne.

 

2. Cercate di evitare la le code

Alcune saranno inevitabili ma alcune si possono ovviare. Forse è più facile di quello che pensate. Cominciate con (almeno) un bel chilometro di corsa, senza ostacoli. Il gruppo si sgrana e si arriva ad un primo ostacolo in maniera non troppo affollata.

Oppure riducete i partecipanti per batteria.

Oppure aumentate il tempo tra una batteria e l’altra.

 

3. Andate a correre altre corse

Eh si, si possono imparare tante cose andando a correre altre corse. La concorrenza o le corse amiche possono insegnare molto. Pochissimi sono gli organizzatori che le corrono, ci avete fatto caso?

E come vengono in mente le idee per gli ostacoli se non parlando con altri partecipanti o vedendo e osservando cosa funziona e cosa non funziona. Dall’interno. Non ci sono che poche corse che si possono permettere un laboratorio di Ricerca e Sviluppo. Occorre adottare soluzioni punk (cit) e prendere ispirazione quando questa appare.

4. Andate ad aiutare altre corse

Già, la parte di aiuto volontario, del giudice, la gestione del dietro le quinte di altre corse potrebbe aiutarvi a non incappare negli stessi esatti problemi della corsa di qualche settimana prima.

Potreste anche ottenere un aiuto da altri organizzatori in termini di volontari e supporto e magari anche iscritti in più.

 

5. Scegliete la distanza giusta

Quanti chilometri deve essere la corsa? E chi lo sa.

Una corsa corta attira i tipi delle palestre che non corrono, una corsa lunga favorisce i podisti puri, una corsa media favorisce i medi. E via discorrendo. La distanza giusta non esiste.

Agli OCREC e ai OCRWC le distanze sono 3km o 15km. Tra queste due vanno tutte bene, a non fatela più lunga pensando di fare un favore agli atleti. Piuttosto metteteci un ostacolo o due in più. Sono OCR in fondo.

6. aggiungete un punto acqua o ristoro

Bere fa bene. La idratazione costante aiuta a prevenire i crampi. Se fa caldo a maggior ragione. Se fa freddo serve lo stesso. Aggiungete un ristoro di acqua.

O distribuitela lungo tutto il percorso della corsa. Come meglio credete. Anche se pensate che farà freddo perché poi magari farà invece caldo…

 

7. tenete il giusto ritmo tra corsa e ostacoli

La federazione ha creato per le società affiliate un vademecum per questo, ci sono consigli e valutazioni. Non saranno il vangelo ma sono frutto di esperienza, di molta esperienza.

Chi corre una OCR vuole uscirne con il sorriso. Mettete il numero di ostacoli adeguato a farli divertire e vi divertirete anche voi, anno dopo anno, ostacolo dopo ostacolo…

8. provate l’ostacolo voi stessi

Non lo avete provato voi? Non fatelo sperimentare direttamente ai partecipanti, mai. Se non pensate di essere in grado direttamente allora fatelo testare da altri atleti ma ben prima.

Cronometrate quanto tempo viene impiegato. Pensate se vi è piaciuto o se è troppo facile o troppo difficile. Pensate se piove o se ci possono essere delle situazioni in cui l’ostacolo varia.

State pronti a chiuderlo se fosse necessario per la sicurezza.

 

9. Ricompensate chi vi aiuta

Non siate tirchi, investite. Offrite quel che avete a chi vi può aiutare. Un allenatore o un coach che ha molto seguito vale più di un “campione” come promozione.

Volete anche il campione? Invitatelo ma non pensiate che sia la presenza di un(a) atleta ad attirare partecipanti.

Raccontate la vostra corsa con entusiasmo e passione. I partecipanti arriveranno.

 10. Siate pazienti perché verrete criticati

Se fate quella cosa verrete criticati. Se non la fate verrete criticati. Se la fate lunga verrete criticati. Se la fate corta verrete criticati. Se fate come lo scorso anno verrete criticati. Se fate in un modo nuovo verrete criticati. Se scegliete il blu verrete criticati. Se scegliete il rosso verrete criticati. Se sbagliate verrete criticati. Se non sbagliate verrete criticati.

Qualsiasi cosa facciate o omettiate di fare verrete criticati.

Sapete dove sta il bello? Che al di là di chi lo fa per sport (non le OCR ma il criticare o ha interessi di bottega) nella stragrande maggioranza dei casi chi vi critica ci tiene a fare delle belle corse. Dovete quindi apprezzare ogni suggerimento, indipendentemente dal tono con cui vi verrà inviato.

Per fare gli organizzatori occorre essere dei buoni incassatori. Fa pure rima. Fatevene una ragione.

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