Reebok Spartan Race: Orte!

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Una gara, una corsa, migliaia di persone presenti

La Reebok Spartan Race si conferma la corsa in grado di non deludere le aspettative

 

Quest’anno nessuna sbavatura, nessun dettaglio è stato trascurato dagli organizzatori per poter offrire la migliore esperienza possibile.

Grandi e piccini sono tornati a casa dopo una giornata di sport e di azione.

La corsa

Gli aspetti migliorati? sicuramente la sicurezza. La pozza iniziale che tante polemiche aveva suscitato lo scorso anno è stata eliminata. Il primo tratto è stato, come giusto che fosse, di corsa veloce per far allungare il gruppo della batteria. Le partenze sono state in orario svizzero e ben gestite dalla voce ormai “classica” delle Reebok Spartan Race, Francesco Giardina. Affiancato come sempre dal preparatissimo preparatore Mattia Tia Franceschi che oltre a un veloce riscaldamento ha ricordato a tutti le basilari regole del gioco.

Soprattutto il poter riprovare la corda (rope climbing) più volte ha salvato il popolo spartano da molti burpees. Le corde infatti già dopo le primissime batterie erano assai fangose e quindi più difficili.

Molto bene il presidio degli ostacoli con Marshall attentissimi e rigorosi, come deve essere. Chi corre competitivo deve leggersi bene il regolamento di ogni ostacolo per evitare di scontare 30 burpees per delle sciocchezze tipo allo Z wall scordarsi di suonare la campanella o alzare la mano sopra le prese.

L’ignoranza per le regole non è ammessa e bene han fatto i giudici a far scontare le penalità del caso senza chiudere nessun occhio.

Molti di loro poi erano veterani di OCR (e\o anche giudici FIOCR) e Reebok Spartan Race e questo li ha messi in condizione di svolgere adeguatamente il loro lavoro.

Il percorso della SUPER (la Sprint ne era una parte) era leggermente variato rispetto al 2016. La esperienza complessiva ne ha sicuramente tratto giovamento. Alcuni sali e scendi in più che hanno fiaccato il fiato di molti spartani.

You will know at the finish line

Beh, stavolta le sorprese della Reebok Spartan Race non sono venute dagli ostacoli. L’unica novità (per le Reebok Spartan Race, visto che si era già visto in altre OCR e anche in Italia) sarebbe stata l’Olympus ma essendo stato posto tra gli ultimi ostacoli era da subito visibile a tutti (ed è stato provato anche il giorno prima). Quindi qualche novità in più sugli ostacoli non guasterebbe sopratutto per i veterani che oramai sanno cosa aspettarsi.

Certo, il giavellotto è sempre in agguato per mietere il proprio tributo di burpees e magari la slackline può riservare qualche spiacevole sorpresa ma tant’è. You will know at the finish line…

Gli Spartani

Impressionante la capacità di attrarre e far innamorare dell’elmo spartano sempre più italiani (e non solo). Moltissimi i partecipanti con indosso abbigliamento Reebok che ha dedicato molte energie nel presentare e proporre un abbigliamento utile e funzionale agli spartani. Ed evidentemente sempre più apprezzato.

Al solito moltissime le squadre che hanno corso attraverso tutti gli ostacoli proposti e si sono messi in gioco per scoprire il guerriero sopito in loro.

Al clima di festa hanno contribuito la splendida giornata di primavera, fresca al mattino e calda più tardi. La birra ghiacciata. Ghiacciata quasi quanto l’acqua delle docce pareva…

Insomma una giornata di sport per migliaia di persone, di famiglie, di atleti che hanno scoperto di poter andare oltre ogni ostacolo.

Reebok Spartan Race_Orte 2017.mp4

Avete combattuto con tutte le vostre energie per arrivare a conquistare la medaglia!Complimenti Spartans, il primo traguardo a Orte è stato raggiunto.Chi ripeterà l’impresa il 10 Giugno a Milano al Crossodromo del Ciglione?#BeMoreHuman #SpartanRace #toughfitness Spartan Race

Posted by Reebok on Thursday, May 4, 2017

La Gara

Ah, i competitivi, quasi ci scordavamo…

Hanno vinto i Rezzonico, una famiglia di atleti che pare non finire mai, Gregorio, il cugino, il fratello il nipote… vengono e fanno man bassa di premi e affini. Dietro di loro solo Stefano Colombo si è riuscito ad issare sulla seconda piazza del podio.

Meno male invece che i Rezzonico sono tutti maschi e ad Orte ha trionfato la “solita” bravissima Ilaria Paltrinieri seguita per le italiane da Giada Gelonese.

Bravi ragazzi!

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